Il fenomeno Egim val bene una sezione

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045Dopo tanti anni di collezionismo, devo riconoscere che quello dei santini seriali è senza dubbio il ramo della filiconia che trova più appassionati. Collezionare le cromolitografie della Santa Lega Eucaristica o i santini delle varie serie AR è senz’altro appagante, agli occhi e alla mente. Forse perché sistemare il numero mancante nella tasca vuota dell’album dedicato alla serie rappresenta un momento di grande soddisfazione; la stessa che proviamo, probabilmente, quando raggiungiamo un buon risultato. Non accade lo stesso con la collezione tematica: quando troviamo un’immagine nuova del soggetto che collezioniamo, siamo contenti, ma al tempo stesso consapevoli che abbiamo semplicemente  aggiunto un pezzo in più. La serie ci dà l’idea della completezza, del fatto cioè che prima o poi arriveremo alla fine e, che piaccia o no, è la vera collezione. Una collezione che possa dirsi tale, ha un inizio e una fine.

Sono tantissime le serie, da quelle più antiche (pensiamo, fra tutte, alla Serie delle Litaniae Lauretanae dei Fratelli Klauber) a quelle, tantissime, stampate dalle case editrici del Novecento. Fra quest’ultime, una serie può essere considerata davvero un “fenomeno collezionistico”, considerati i tanti stimatori. Sto parlando della Serie Isonzo, edita dalla casa editrice Egim di Milano, a partire dagli anni 40 del secolo scorso. La prima edizione si presentava con i margini fustellati, ma già negli anni 50, la casa editrice cominciò a stampare nel formato a margini lisci. Da quel momento in poi, diverse sono state le edizioni successive, che hanno visto aggiornare non soltanto il marchio dell’azienda (il logo), ma anche le stesse immagini, alcune delle quali con soggetti addirittura differenti.

Nell’ambito della collezione della Serie Isonzo, negli anni, sono stati usati diversi criteri di classificazione, alcuni anche piuttosto discutibili. Il criterio principale di catalogazione della Serie Isonzo è quello iconografico, ovvero si collezionano i vari soggetti diversi, corrispondenti ai numeri progressivi. Può accadere che a un determinato numero corrisponda più di un soggetto diverso oppure immagini differenti di uno stesso soggetto. Nel primo caso, si parla di “anomalia”, nel secondo di “variante”. Non sono da contemplare nell’ambito di queste due ipotesi, né l’immagine errata, né l’immagine con titolo stampato in maniera differente. Tuttavia, alcuni collezionisti preferiscono inserire all’interno della propria collezione Isonzo, qualsiasi varietà – si trattasse pure di un fuori registro – che riguardi una delle immaginette della serie; cosicché, allo stato, nonostante la serie ufficiale dovrebbe essere giunta al numero 414 (correggetemi se sbaglio), il numero  totale dei santini collezionati della serie medesima dovrebbe sfiorare i mille pezzi.

Per questi motivi, ho ritenuto giusto aprire una sezione apposita all’interno del sito: andando su CATALOGO > XX secolo > EGIM ISONZO, troverete l’elenco (in continuo aggiornamento) di tutti i santini della serie, con le eventuali varianti. Al momento, l’elenco è soltanto per titoli, con alcune immagini illustrative, ma capirete che inserire circa 1000 immagini sarebbe stata un’impresa non da poco. E poi, il sottoscritto non possiede tutti i santini, di  tutte le edizioni, da quella fustellata in poi, dei vari loghi. A proposito di loghi: io, al momento, ne ho contati 10, che presto pubblicherò.

Inutile dire, che conto sulla collaborazione di tutti gli amici “egimisti”. Ai piedi della pagina di riferimento, potrete infatti scrivere i vostri commenti, aiutando tutti a catalogare al meglio questa serie “fenomenale”.

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3 risposte

  1. Gian Piero Pacini

    E’ sempre molto interessante seguire le argomentazioni correlate alla filiconia di cui tratti. Credo che si tratti di un argomento che riguardi la vita sociale, ideologica/teologica e poloitica della gran parte degli italiani. Trascurarla significherebbe abbandonare una parte importante della nostra storia.

  2. Mauro Begliomini

    Congratulazioni per questa sezione. Sono da poco tempo collezionista e questa catologazione era proprio quella che mancava, anche perchè non riesco a trovare un catalogo della serie. Per precisazione la serie arriva a 415 compreso.Spero presto di avere altre dritte e nel catalogo ho inserito le varianti e le anomalie in mio possesso.

  3. mariano martufi

    caro dr. gamba, da poco tempo sono diventato egimista, i suoi suggerimenti sono illuminanti per neofiti ed esperti. volevo segnalarLe che sul sito della ditta EGIM sono pubblicate le immagini di quasi tutti i santini, ho contato che ne mancano 46. che ne dice se Lei inserisse soltanto queste? La ringrazio per il sito e per l’attenzione e Le porgo i miei saluti

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