Le Madonne Arboree

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Santino popolare degli anni 20 del Novecento, raffigurante la Madonna Incoronata di Foggia
Santino popolare degli anni 20 del Novecento, raffigurante la Madonna Incoronata di Foggia

Sono innumerevoli i culti mariani e quelli relativi alle madonne arboree rappresentano una categoria che, a sua volta, trova diverse species in tanti luoghi geografici del mondo.

Innanzitutto cos’è – o cosa significa – una madonna arborea? Si tratta semplicemente della Madonna apparsa fra i rami di un albero. Generalmente si parla di una quercia (da cui il titolo di Madonna della Quercia), ma in alcuni casi la pianta in questione è un pioppo, un ulivo o di altra specie.

Dal punto di vista simbolico si evidenzia lo stretto legame fra la natura e l’elemento spirituale: la Madonna – Madre di Dio, di Gesù e dell’umanità intera – appare su un albero, a sua volta espressione di Madre Natura. Ma non voglio avventurarmi in questioni filosofiche. Scopo di questo post è solamente quello di trattare di una tematica che, sotto il profilo filiconico, si presenta molto interessante.

La tematica iconografica delle madonne arboree è legata al culto relativo al luogo dove, secondo la tradizione popolare, si è verificata l’apparizione della Beata Vergine Maria a un uomo che, a seconda dei casi, può essere un umile pastorello, un contadino, ma anche un principe o un nobile. In quello stesso posto, la Madonna avrebbe espresso la volontà precisa di far costruire una chiesa in suo onore, pena il verificarsi di una sciagura.

I santuari dedicati a una madonna arborea sono diversi, sparsi per tutta la Penisola. Magari, un cultore o collezionista della tematica potrebbe anche fornirci un elenco che, personalmente, non sono in grado di stilare. Fra i culti più noti, in proposito, c’è sicuramente quello dedicato a Santa Maria Incoronata di Foggia. La tradizione vuole che la Madonna sia apparsa fra i rami di una grande quercia, all’alba dell’ultimo sabato di aprile dell’anno 1001, a un cacciatore nei pressi di Foggia. A questi, la Madonna chiede che venisse costruita una chiesa in suo onore, mostrandogli una statua che vi sarebbe dovuta essere posta dentro. A questo punto, arriva sul luogo un certo Strazzacappa, un contadino che appende la sua piccola caldaia sui rami dell’albero dell’apparizione, utilizzandola come una lampada. Da quel momento iniziano i pellegrinaggi e viene costruita la chiesa.

Litografia raffigurante la Madonna della Quercia di Visora. Produzione Gaetano Scafa, Napoli, Seconda metà del XIX secolo.
Litografia raffigurante la Madonna della Quercia di Visora. Produzione Gaetano Scafa, Napoli, Seconda metà del XIX secolo.

In Calabria, a Conflenti, piccolo borgo della provincia di Catanzaro, nel 1578, la Madonna apparve a un pastore di nome Antonio Folino. La Vergine era seduta fra i rami di una quercia. All’uomo Ella espresse la volontà di erigere una chiesa in suo onore e di riferire ciò al parrocco del paese e al sindaco.Nei giorni successivi la Madonna apparve ancora a una donna, Vermiglia Mercuri, poi a Giovanni Calabria, cieco e zoppo che venne miracolato, e al di lui fratello, don Prospero, al quale disse di recarsi dal Vescovo perché si provvedesse alla costruzione della chiesa. Il 9 luglio 1581 – la chiesa non era stata completata – all’interno fu trovata una tela dipinta con l’immagine della Vergine. L’immagine non era stata realizzata da una mano umana.

Santino "seppiato" raffigurante la B. V. della Quercia di Viterbo.
Santino in fototipia raffigurante la B. V. della Quercia di Viterbo.

Spostandoci in Toscana, molto venerata è la Madonna della Quercia di Viterbo. In questo caso, si racconta che nel 1417 un tale Mastro Battista Magnano Iuzzante, di Viterbo, molto devo della Madonna, commissionò a un pittore, di nome Monetto, di dipingere l’immagine della Vergine su una tegola. Una volta ottenuto il dipinto, Mastro Battista pose la tegola su una quercia che si trovava nella sua vigna. Per molti anni non successe nulla. Fino a quando un eremita, Pier Domenico Alberti, di Siena, diffuse la voce che nella zona vi fosse un tesoro. Molti pensarono a oro e gioielli e cominciarono a cercare, scavando buche. Ma l’eremita svelo che si trattava di una Madonna. Raccontò quindi che aveva tentato di spostarla nel suo romitorio e che la tegola era ritornata sull’albero. In seguito altri tentarono di portare la tegola altrove, ma essa ritornava sempre sullo stesso albero. Quando in Toscana scoppiò il flagello della peste, migliaia di persone si recarono in preghiera presso il luogo dell’immagine sacra. E il miracolo avvenne, perché la peste cessò.

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2 risposte

  1. Mariolina

    Complimenti, Biagio, per l’esemplare e straordinaria ricerca storico-culturale che sostiene tutti i tuoi contributi.

    A proposito della Madonna Incoronata di Foggia troverai sul mio sito diverse immaginette, alcune raffiguranti una Madonna nera, altre una Madonna bianca, ed una immaginetta in cui ci sono due Madonne, una bianca ed una nera, fianco a fianco. . . Inoltre, secondo quanto le immaginette “documentano,” ci sarebbero due versioni della miracolosa apparizione: in una, la Madonna apparve all’umile Strazzacappa; nell’altra ad un nobile della zona.

    C’e’ tanto da dire su tutto questo . . .

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