A Cosenza, c’era Luigi Luberto

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Milano fu, tra gli ultimi decenni del XIX e i primi del XX secolo, la capitale della stampa dei santini italiani, con una forte concentrazione di piccoli e grandi editori, che distribuivano i loro “santi” in tutta la Penisola e oltre. Pochi gli stabilimenti, dove effettivamente i santini venivano stampati: Bertarelli, in prima linea, poi anche la Santa Lega Eucaristica, lo stabilimento Ricordi, e dagli anni Venti a seguire, i Gariboldi e pochi altri.

Al Meridione, se escludiamo gli  Scafa, Apicella, Rinaldini, Braca, già noti – soprattutto i primi due – per la stampa delle loro litografie, la diffusione dei santini avveniva attraverso una rete capillare di negozi – empori, come si soleva dire allora – i cui titolari, commissionavano le cromolitografie agli editori del Nord – soprattutto milanesi – limitandosi a stampare sul verso delle stesse il nome della loro ditta e/o il loro marchio.

A Cosenza, ai civici 110 e 114 di Corso Telesio, c’era l’Emporio Articoli Religiosi della Ditta Luigi Luberto e Figli, con una “succursale” in via Galeazzo di Tarsia n. 4, nei pressi del Ponte S. Francesco. Esaminando le immaginette che portano l’indicazione della ditta, risulta che esse uscivano appunto dagli stabilimenti milanesi, in particolare di Bertarelli e della Santa Lega Eucaristica.

Una cromolitografia con il logo della ditta Luberto e Figli
Una cromolitografia con il logo della ditta Luberto e Figli

Come mille altre simili, sparse per il Sud Italia, anche la ditta cosentina vendeva anche immaginette, accanto a innumerevoli altri oggetti religiosi, dalle coroncine dei rosari alle medaglie, agli arredi per le chiese, alle corone per i funerali. Oltre a tutta una serie di prodotti che non avevano nulla a che vedere con il genere religioso, come si può osservare in questa immagine, in cui è riprodotta una fattura di pagamento, datata 11 dicembre 1911, con la lunga intestazione della ditta.

Fattura con l'intestazione della ditta Luberto, datata 21 dicembre 1911
Fattura con l’intestazione della ditta Luberto, datata 21 dicembre 1911

Non sono in grado di fornire notizie precise sulla storia di questa ditta; non sull’anno della sua apertura, né su quello della cessazione della sua attività. A giudicare sempre dalle immaginette da me osservate, sembrerebbe che la ditta avesse chiuso i battenti negli anni Venti del Novecento. Qualche anno dopo, in via Galeazzo di Tarsia i santini si potevano trovare presso un altro emporio, quello di Gaetano Molinari. Forse qualche amico cosentino più informato di me, potrà fornire notizie più precise.

Resta un dato importante da sottolineare: le cromolitografie che portano la scritta LUIGI LUBERTO E FIGLI si trovano, ancora  oggi, in diversi luoghi (case private e mercatini) della Calabria. Segno evidente, che la ditta, a cavallo dei secoli 800 e 900, doveva certamente essere un punto di riferimento per parrocchie e altri committenti della regione.

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  1. Demetrio Guzzardi

    BRAVO dott. Gamba. Ancora una volta chicche preziose per ricostruire il mondo dei santini. Questa della ditta Luberto è una bella storia, che merita di essere approfondita. Il locale era ubicato in corso Telesio nei pressi del palazzo episcopale. Naturalmente essendo cosentino… quando trovo un santino “Luberto” lo prendo… sorridendo e pensando a questo piccolo stratagemma… tu caro avvocato Gamba lo chiameresti in termine giuridico “millantato credito”.
    Dalla mia personale raccolta trovo scritte del tipo:
    LUIGI LUBERTO e FIGLI, COSENZA
    Luigi Luberto e F. – Cosenza
    Emporio Articoli Religiosi Piazza Arcivescovado – Cosenza
    Ditta Emporio Articoli Religiosi – Cosenza

    e poi…
    MOLINARI – COSENZA, Mi riprometto di farmi raccontare tutto da un nipote di mastro Gatano Molinari… E la ricerca continua…

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