Case editrici del Novecento: il marchio Seb

pubblicato in: Case editrici | 2
Seb
Un santino firmato Seb. Inizi anni 40.

Molti lo confondono spesso con il logo di un’altra casa editrice, attiva più o meno nello stesso periodo (parliamo degli anni 30-40 del Novecento), ovvero la Eb di Enrico Beretta.

In realtà, i due marchi – come vedremo – sono molto diversi fra loro, anche se condividono lo stesso stile, quel corsivo che può indurre in confusione.

Intanto, specifichiamo in modo chiaro che il logo è formato dalle tre lettere “S”, “e”, “b”. La prima, dunque, non è una “L” come qualcuno ha pure pensato (mai esistita una casa editrice “Leb”). Di seguito, confrontiamo i due loghi, quello della EB e quello della SEB

Il logo della Eb (Enrico Beretta)   SebZoom1

Purtroppo non sono riuscito a ingrandire più di tanto, ma credo che si riesca a notare benissimo la differenza.

Ma passiamo alla questione più interessante. Qual è l’origine del marchio Seb?

Grazie al contributo delle ricerche della dottoressa Maristella Neri, possiamo finalmente scoprire chi si cela dietro alla sigla Seb. Ebbene, come  in altri casi simili, il  logo è formato dalle iniziali dei fondatori della casa editrice: Salvo e Bagni.

La ditta nasce intorno al 1930, allorché  B. Salvo, un ignegnere con esperienze nel settore della stampa, si associa con Silvio Bagni, pittore con esperienza nel campo delle immaginette religiose (negli anni 20 aveva lavorato per la AR di Milano). I due si stabiliscono inizialmente a Milano, in uno scantinato: Bagni crea e disegna i soggetti, Salvo è addetto alla stampa e un certo Baggini si occupa dei rapporti con la clientela. In breve tempo, la piccola casa editrice cresce, aumenta il fatturato, e allarga il suo mercato in quasi tutti i paesi cattolici: Francia, Spagna, Portogallo, Stati Uniti, America Latina.
Fra i due, il più ostinato è proprio il pittore, che rifiutò di prendere la tessera fascista, anche se dovette acconsentire alla richiesta, avanzata da parte delle autorità, di realizzare un’opera, nella quale San Tarcisio, protettore dei Balilla, è raffigurato con truppe militari sullo sfondo.

Con l’introduzione delle restrizioni in materia di mercato da parte del regime fascista, in particolare l’imposta generale sulle entrate, la Seb comincia ad avere non poche difficoltà, soprattutto nelle esportazioni all’estero. Lo scoppio del Secondo Conflitto mondiale e l’entrata in guerra dell’Italia danno il definitivo colpo di grazia all’azienda, che è costretta a chiudere i battenti. Bagni, sfollato con la famiglia a Rocca San Casciano (FC), nel 1943, a soli 51 anni, muore all’ospedale di Forlì.

Ancora un ringraziamento particolare alla dottoressa Neri, che ha voluto condividere con noi le sue preziose ricerche.

 Copyright (©) Tutti i diritti riservati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

2 Responses

  1. Stefania Colafranceschi

    Grazie Biagio per le puntuali indicazioni e informazioni. Spesso non diamo importanza al logo, che invece è una chiave di conoscenza importante, anche per stabilire stile e periodo di appartenenza, oltre all’editore, disegnatore etc
    Grazie anche ai collaboratori che svolgono ricerca in merito.

  2. Pietro Paglia

    Giusto per offire un piccolo contributo a quanto riportato ,ho un santino a libretto ” Comunione pasquale 1932 – Cattedrale di Reggio Emilia ” che riporta la scritta ” Edizioni SEB ” e basta ,senza logo .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code