Ci sono tasche… e tasche

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raccoglitoreParliamo di tasche. Ovviamente mi riferisco alle tasche dei fogli che usiamo nei nostri raccoglitori per classificare e custodire le nostre immaginette.

Spesso mi si chiede quali sono quelle migliori. L’argomento dei raccoglitori in generale  è stato da me affrontato anche altre volte (VEDI QUI). Nello specifico, in questo post, voglio trattare dei raccoglitori più comuni, quelli più usati dai collezionisti, ovvero i raccoglitori a fogli mobili, con tasche multiple.

Sul mercato se ne trovano diversi tipi, di differente formato (a due, a quattro, a sei o più tasche), con prezzi che variano dai 30 centesimi a 1 euro. Naturalmente, non sono tutti uguali e non è detto che i migliori siano quelli che costano di più. Mi riferisco alla qualità delle tasche, più precisamente alla qualità della plastica di cui sono fatte.

L’ho detto più volte: le plastiche che contengono acetato sono le peggiori in assoluto e possono seriamente danneggiare le nostre immaginette, soprattutto le incisioni o le cromolitografie.

L’immagine che vedete qui sotto al centro dimostra, più di ogni altro lungo discorso, ciò che sto dicendo

tasca

Non so se sono riuscito a scansionare bene, ma penso si riesca a notare in maniera evidente che questa taschina conteneva un’immaginetta.

tascazoomNello zoom qui sopra si nota ancora meglio.

Cosa è successo esattamente?

Semplice. L’immaginetta – una cromolitografia ottocentesca raffigurante una Madonna con Bambino – a contatto con la plastica ha ceduto parte dei colori (quell’ombra che vedete).

Ciò avviene in quanto fra l’immaginetta e la tasca, dopo un po’ di tempo, a causa del calore e dell’umidità, si crea un effetto sottovuoto, per cui le sostanze chimiche contenute nella plastica  fanno reazione a contatto con i colori dell’immaginetta.

Il risultato è quello che state osservando.

Ora, senza fare alcuna pubblicità a questo o quel marchio (sono sicuro che li conoscete bene tutti), importante è acquistare fogli di qualità. E badate che, il fatto che alcuni siano espressamente dedicati ai santini, non significa che sono i migliori. Tutto dipende da come, e con cosa, sono stati realizzati.

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3 risposte

  1. Angela Rotundo

    Il risultato di sopra l’ho sperimentato con alcune mie immaginette dove è venuto via tutto il contorno color oro eppure mi avevano garantito che le tasche da me acquistate erano le migliori in assoluto evidentemente leggendo questo articolo la cosa non era vera

  2. Gianluca

    Interessante come sempre! Io personalmente i miei santini li conservo dentro le tasche in Kappa che evitano la sudorazione e quei fenomeni chimici che hai descritto. I canivet manufatti li conservo dentro i fogli di pergamena non lucida.

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