I titoli mariani

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B. V. detta del Fulmine, che si venera nella Chiesa dei RR. PP Serviti
B. V. detta del Fulmine, che si venera nella Chiesa dei RR. PP Serviti. Acquaforte.

Fra le collezioni tematiche più apprezzate, c’è senz’altro quella relativa alle immaginette in cui è raffigurata la Madonna con i suoi diversi titoli. Il titolo è un attributo che viene conferito dai cristiani alla Vergine Maria, per invocare il suo nome oppure per indicare alcuni suoi caratteri. I titoli trovano origine, generalmente, nei miracoli fatti dalla Vergine, nei luoghi dove si sono verificate le diverse apparizioni, nei particolari attributi iconografici.

Il collezionista che volesse classificare immaginette devozionali e santini della Madonna, si trova davanti un lavoro tutt’altro che semplice. Innanzitutto, va chiarito che non tutte le immagini della Madonna, corrispondono a un titolo mariano, ma soltanto quelle cui specificamente viene attribuito.

Esistono i titoli derivanti dalle invocazioni dei fedeli e della Chiesa, che ritroviamo, in primis, nelle Litanie Lauretane. Per esempio: Madre Purissima, Torre d’Avorio, Aiuto dei Cristiani, Consolatrice degli Afflitti, Madre del Buon Consiglio, Madre della divina Grazia, Immacolata Concezione, etc.

Vi sono poi quelli che non sono altro che specificazioni di altri titoli. In proposito, la Madonna di Lourdes e la Vergine di Fatima, com’è noto, sono titoli che si riferiscono al luogo di due miracolose apparizioni della Madonna, appunto in Francia e in Portogallo, ma in realtà si tratta dell’immagine dell’Immacolata Concezione, titolo attribuito da Papa Pio IX, che ne proclamò il dogma in data 8 dicembre 1854.

Altri titoli derivano dall’iconografia stessa della Vergine. Il titolo di Odigitria, per esempio, è attribuito a una particolare immagine della Madonna – che tiene in braccio il Bambino, benedicente e con una pergamena in mano – che indica Gesù con la mano destra. Da qui il termine Odigitria, che in greco sta a significare “che indica”, appunto.

Antica immagine di Mariazell. Joseph Koppe. Impressioni in oro su carta goffrata.
Antica immagine di Mariazell. Joseph Koppe. Impressioni in oro su carta goffrata.

Ma la maggior parte dei collezionisti, raccoglie immaginette mariane, il cui titolo è legato a una particolare caratteristica oppure a un culto

B. V. del Conforto, che si venera nella Cattedrale di Arezzo
B. V. del Conforto, che si venera nella Cattedrale di Arezzo. Cromolitografia.

specifico, possibilmente poco noto. Naturalmente potrei fare un elenco infinito, senza avere la certezza di essere stato esaustivo. Titoli come la Madonna del Fulmine (immagine sopra a sinistra), la Beata Vergine del Conforto (immagine a destra) oppure Mariazell (immagine a sinistra), per citarne uno famoso oltre i confini nazionali, stanno a indicare appunto delle caratteristiche proprie di Maria, intesa come persona, oppure di una determinata circostanza legata a Lei.

Proprio Mariazell deve il suo titolo al termine tedesco “zell”, in italiano “cella”. La tradizione vuole, infatti, che un monaco appartenente all’Ordine di San Benedetto, di nome Magnus,  avesse scolpito personalmente la statuina in legno della Vergine, che pose in una cella, dove i fedeli potevano recarsi a venerarla. Su quella stessa cella, fupoi costruito nel XIII secolo il celebre santuario.

Concludo annunciandovi che nei prossimi giorni inserirò sul sito un elenco, aggiornabile, con i titoli mariani. Naturalmente, conto sul vostro fondamentale contributo.

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