Il mantello di San Giuseppe, sposo di Maria Vergine… e le reliquie degli Apostoli

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Quello che potete osservare nelle foto che corredano il presente post è un reliquiario multiplo, vale a dire un reliquiario in teca, contenente le reliquie di più santi.

Nel caso specifico, al centro della teca troviamo – udite udite! – nientemeno che un pezzetto del mantello (ex Pallio) appartenuto a San Giuseppe, sposo di Maria Vergine e Padre Putativo di Gesù.

Attorno a questa, le reliquie degli Apostoli di Gesù, compresa quella di San Paolo. Appartengono a San Giacomo Maggiore, San Giacomo Minore, San Pietro, San Tommaso, San Bartolomeo, San Matteo, Sant’Andrea, San Simone (il Cananeo), San Filippo. La prima in alto non sono riuscito a identificarla, in quanto il cartiglio si vede soltanto in parte.

Non è dato conoscere la tipologia delle reliquie, non essendo indicata (forse ex ossibus?).

La domanda che molti amici collezionisti, e non, mi rivolgono spesso è la seguente: sono reliquie autentiche?

Ovviamente NO. Si tratta, anche in questo caso – come nella stragrande maggioranza delle reliquie attribuite a Gesù, alla Madonna, agli Apostoli e ai martiri, etc. – di vere (false) reliquie.

Avete letto bene: vere (false) reliquie.

Sono vere, in quanto si tratta di “veri” frammenti; sono vere, perché sono state incapsulate in un reliquiario che porta il sigillo dell’autorità ecclesiastica. Al contempo sono false, semplicemente perché – nella migliore delle ipotesi – si tratta di frammenti che hanno toccato le reliquie originali. È il caso, per esempio, del Mantello di San Giuseppe, ammesso che esista l’originale!!

Il reliquiario è costituito da una teca metallica, con vetro anteriore, di forma ovale. Misure: cm 6,5 x 8,3.

La teca è apribile e sul retro è possibile costatare l’integrità, con il filo serico e il sigillo in ceralacca rossa. Sarebbe interessante riuscire a interpretare lo stemma episcopale rappresentato.

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  1. Fabrizio Cazzato

    Aggiungo al prezioso contributo che il succitato reliquiario a medaglione di forma ovale potrebbe far parte della ricca produzione conventuale delle suore di clausura oppure da una delle numerose botteghe napoletane attive tra il XVII° e il XIX° secolo per soddisfare le esigenze di devoti committenti sia nobili laici che ecclesiastici in particolare Parrocchie,Conventi,Monasteri e Santuari.Tali oggetti vanno a sostituire gli sfarzosi reliquiari barocchi che per la loro pratica dimensione consentono una maggiore diffusione del culto dei santi cui si riferiscono le reliquie.Questi medaglioni in origine dovevano avere anche la funzione di pendente terminale della corona del rosario e utilizzati per il decoro delle statue in occasione delle processioni o nelle grandi solennità liturgiche.

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