Le medagliette devozionali

Medaglietta votiva in ottone. Ricordo del Santuario di S. Francesco di Paola
Medaglietta votiva in ottone. Ricordo del Santuario di S. Francesco di Paola

Mi capita di ricevere email in cui mi si chiedono informazioni sulle medagliette devozionali. Ne parlo in questo articolo, cercando di fare chiarezza su un oggetto conosciutissimo (chi non ne ha mai posseduto una?) ma di cui, al tempo stesso, si ignora la storia e molto altro.

Diciamo subito che le medagliette devozionali o votive – definite anche “portative”, per ragioni facilmente intuibili – così come le immaginette devozionali e i santini, appartengono al genere degli oggetti religiosi. Vale a dire che venivano (vengono?) utilizzate dal devoto per esprimere la propria religiosità (non  la Fede, né la Religione).

Le origini di questi oggetti metallici, per lo più di forma circolare od ovale (ma ne esistono di forme diverse), di piccole dimensioni variabili da 1 a 4 cm di diametro, sono molto antiche. Pare che la più antica testimonianza si debba a Santa Genoveffa che – si parla del V secolo – ricevette in dono una medaglietta devozionale da San Germano da Auxerre.

Tuttavia, la vera diffusione di esse si ebbe a partire dalla fine del XVI secolo, in seguito al Concilio di Trento, che autorizzò la circolazione (compresa la vendita) delle immagini religiose. In questo senso, esse ebbero (hanno) una funzione analoga a quella dei santini (e non delle immaginette devozionali), ovvero quella di portare con sé – addosso al proprio corpo – l’immagine di Gesù, della Madonna o del Santo, per avere un contatto fisico con il Protettore. Generalmente venivano distribuite in occasione di eventi religiosi importanti, come un Giubileo o nei santuari durante la festa dedicata al titolare; oppure regalate in occasione di una nascita o del Battesimo. In tempi più recenti venivano anche seppellite dai contadini nei terreni o dai costruttori nelle fondamenta delle case.

Medaglietta in alluminio. Sul fronte Maria SS. di Montevergine, sul retro la testa di S. Anastasio
Medaglietta in alluminio. Sul fronte Maria SS. di Montevergine, sul retro la testa di S. Anastasio

Come dicevo sono realizzate in metallo. Quelle più antiche erano generalmente in rame o bronzo, più raramente in argento e oro; ma se ne trovano anche in piombo o in lega. A partire dagli inizi del Novecento, invece, cominciarono a diffondersi quelle in alluminio. Un caso a parte è costituito dalle medagliette in cera, le cosiddette Agnus dei fatte realizzare da Papa Gregorio XIII per l’Anno Santo 1575.

Medaglietta votiva, in bronzo, raffigurante S. Lucia e S. Ippolito
Medaglietta votiva, in bronzo, raffigurante S. Lucia e S. Ippolito

Le medagliette devozionali sono munite di anello, dal quale può passare una catenina, così da appenderle al collo; oppure vi si aggancia una spilla, al fine di attaccarla alla camicia, alla maglia o alla giacca.

Medaglietta votiva di San Francesco di Paola
Medaglietta votiva di San Francesco di Paola

Dal punto di vista collezionistico possono essere classificate in base al soggetto, in base alla tematica o al tipo di metallo; ma anche in base alla provenienza geografica. Hanno un fronte e un retro: di solito il fronte contiene l’immagine, mentre il retro una scritta esplicativa o, in alcuni casi, un’altra immagine. Datarle non è molto facile, dal momento che la maggior parte di esse è priva di data. Si può ricorrere al tipo di metallo, all’iscrizione, all’evento che ne ha favorito la realizzazione, etc.

Medaglietta votiva coniata nel 1931, commemorativa del VII centenario della morte di S. Antonio di Padova
Medaglietta votiva coniata nel 1931, commemorativa del VII centenario della morte di S. Antonio di Padova

Veniamo infine al discorso che interessa a molti che mi scrivono: la quotazione. Non essendoci un fenomeno collezionistico consolidato, come per altri settori, è difficile fare delle stime. Non esiste dunque un vero mercato. Si possono trovare a prezzi che variano fra i pochi Euro fino a 100 Euro per i pezzi più rari e importanti.

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3 risposte

  1. Manscorr

    Sulla cosiddetta Medaglia Miracolosa fatta coniare su volere della Madonna apparsa a santa Caterina Laboure’ è incisa la data 1830, anno dell’apparizione, da non confondere con la data di produzione.

  2. angela rotundo

    Mi è capitato di ricevere delle medagliette ma pur trovandole belle non mi appassionano a livello collezionistico. L’articolo è molto interessante

  3. donata

    io ne ho tanti di tutti tipi formati diversi ,e ne ho una dell’immacolata che porto sempre addosso ,ora ne fanno anche con l’immagine dei santi o madonne molto belli ne ho anche di un centimetro

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