Leone XIII e i gioielli di famiglia

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Roma, Vaticano 13 Febbraio 1899

Revmo P. Beccaro

Tempo fa ebbi l’onore di significarle che il Santo Padre avea benedetta la «Pietosa Proposta», propugnata dalla benemerita Aurora del Secolo del Sacramento, di donare oggetti preziosi appartenuti a cari defunti per concorrere all’educazione e all’ornamento del Tempio Eucaristico in Milano, e suffragare ad un tempo le anime degli estinti. Ora ho il piacere di annunziarle che la stessa Santità Sua, desiderosa di partecipare ad un’Opera così santa, mi ha dato alcuni oggetti preziosi con incarico d’inviarli alla P. V. Revma allo scopo indicato.
Prego V.P. di dirmi se vuole che le spedisca i detti oggetti per pacco postale, ovvero preferisce che li consegni alla sua Procura qui in Roma al Corso d’Italia.
Ed in attesa della sua risposta, raccomandandomi di nuovo alle sue preghiere ed ossequiandola mi confermo
Della P.V. Illma

Devmo Servitore
RINALDO ANGELI”

La lettera sopra riportata fu scritta da Monsignor Rinaldo Angeli, Segretario Particolare e Cappellano del Pontefice Leone XIII, inviata a Padre Gerardo Beccaro, fondatore della Santa Lega Eucaristica, nonché promotore della realizzazione della Basilica del Sacro Cuore in Milano.

Diverse furono le iniziative con l’unico scopo di edificare la chiesa, ben nota ai collezionisti filiconici appassionati della produzione firmata S.L.E.M., fra cui la stampa e la vendita delle bellissime e oggi ricercate cromolitografie della Serie Comune, ma anche altre.

La più curiosa e originale, forse, fu quella definita dallo stesso Carmelitano “Pietosa Proposta”. In pratica, con essa si chiedeva a quanti custodissero oggetti preziosi, lasciati loro dai cari defunti, di offrirli per la nobile causa.

Fra coloro i quali risposero ben volentieri alla proposta vi fu nientemeno che Sua Santità Leone XIII in persona.

Ebbene, una originalissima cromolitografia stampata nel 1899 dalla Tipografia della S. Lega Eucaristica di Milano ne ricorda il particolare gesto.

L’immagine raffigura gli oggetti preziosi appartenuti alla famiglia del Pontefice e da Lui offerti per la realizzazione della celebre chiesa. La didascalia così li descrive:


OROLOGIO D’ORO, CIONDOLI, ANELLI CON DIAMANTINI, TABACCHIERA D’ORO CON SMALTI
APPARTENUTI A’ CARI DEFUNTI DI SUA SANTITA’ LEONE XIII
E DA LUI OFFERTI ALLA CHIESA DEL CORPUS DOMINI

L’immaginetta, che non può certo definirsi devozionale, è tuttavia di interesse filiconico. Misura cm 7,4 x 13,8 (chiusa) e cm 14,8 x 13,8 (aperta).

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