Nel 2015, se potete… continuate a collezionare!

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GM 23 x sito 3Voglio iniziare questo nuovo anno, parlando di mercato e quotazioni. Il 2014 è stato per il collezionismo filiconico un anno difficile, sotto diversi punti di vista.

La crisi economica  – che ormai da oltre cinque anni sta letteralmente sfiancando il nostro martoriato Paese – da un lato, ha limitato al minimo le transazioni: sono sempre più pochi i collezionisti che acquistano e sempre più raramente; dall’altro, ha indotto molti a svendere alcuni – se non tutti –  pezzi della propria collezione, per cercare di fare cassa.

Il problema è se il “fare cassa”  non sia finalizzato a reinvestire il denaro incassato nell’acquisto di pezzi diversi, magari quelli preferiti, ma a comprare beni di prima necessità.

Come ho già detto un’infinità di volte, il collezionismo – qualunque esso sia – non è un’attività essenziale alla nostra esistenza, ma serve a divertire, nel senso più genuino: il verbo deriva dal latino divertere e significa “volgere altrove”, “distrarre”.

In effetti, divertirci e distrarci  è quello che facciamo ogni volta che ammiriamo, classifichiamo, ci prendiamo cura dei pezzi della nostra collezione.

È assolutamente logico, pertanto, che di fronte a problemi economici, come quelli che questa maledetta crisi ha creato a ognuno di noi, si sia indotti – seppur a malincuore – a pensare di cedere le nostre immaginette, cercando di ricavare qualche soldo.

Tuttavia, ciò scatena una sorta di circolo vizioso negativo che rischia di aumentare il nostro stato di frustrazione. Innanzitutto, perché vendere oggi, significa non recuperare neppure il capitale speso: si pensi che un canivet manufatto su carta, fino a una decina di anni fa aveva una quotazione minima di 150,00 Euro (per i pezzi più semplici) e poteva superare anche i 500,00. Per non parlare di quelli su pergamena. Stesso discorso per le incisioni fiamminghe: quelle su carta si possono trovare anche sui 20,00 Euro e identica sorte è toccata ai francesi: qualche anno fa era impensabile acquistare un’incisione di Epinal a 5,00 Euro oppure un canivet meccanico a 15-20. No comment sui seriali.

Volendo discutere in termini di percentuali di perdita, come farebbero i grandi analisti, si può dire che i pezzi delle nostre collezioni hanno subito, in media, in questi ultimi anni una perdita di valore di circa il 40%. In pratica, chi ha acquistato a 50,00 Euro, deve ritenersi fortunato se riesce a recuperarne 30,00.

Vendere, peraltro, non è mica un’operazione semplice. I canali più facili, sono ovviamente i siti di aste on line, sui quali però bisogna tenere presente le varie commissioni, ammesso che riusciate a vendere a un prezzo soddisfacente. Pensate anche che dovete fare i conti con la concorrenza dei venditori stranieri, i quali offrono i loro pezzi a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli italiani.

Mi rendo conto che il quadro è piuttosto desolante e per nulla incoraggiante, soprattutto per coloro i quali stanno iniziando ora. Per i collezionisti che ancora vogliono (e possono) “resistere”, il consiglio è quello di non vendere. Oppure, scegliete la tipologia che più vi appassiona e scambiate,  o vendete il resto: ciò non a fini di un guadagno che è difficile da ottenere, ma per acquistare altri pezzi per la vostra collezione, a prezzi altrettanto bassi.

Personalmente, mi auguro che chi è un vero collezionista non abbandoni del tutto la sua passione. E se può essere motivo di consolazione, sappia che anche negli altri rami del collezionismo non se la stanno passando meglio di noi. Come si dice: mal comune mezzo gaudio!

Vi rinnovo i miei più sinceri auguri per un 2015 pieno di salute e di soddisfazioni personali e professionali.

Per il resto, se potete, continuate a collezionare!

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2 Responses

  1. Enzo

    Buon anno. Anche io colleziono santini .pero’ compro meno sempre per problemi soldi comunque cerco di resistere..Enzo

  2. giuseppe

    condivido il concetto espresso per “collezionismo” collezionare per divertirsi, capire il gusto, il senso degli oggetti.
    nn so sei sia il posto giusto, ma nn so come fare, devo chiedere lumi in merito una medaglia in bronzo relativa al centenario della traslazione della ns signora della fortuna di Genova 1799 1899, qualcuno ha notizie grazie mi scuso se ho sbagliato ambiante

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