Gli scritti autografi nel breviario di Santa Teresa d’Avila

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Niente ti turbi
Niente ti sgomenti
Tutto sen passa
Dio non si muta
Colla pazienza tutto s’acquista
Chi Dio tiene
Niente gli manca
Solo Dio basta

Credo si tratti di uno dei più bei componimenti letterari dedicati a Dio. Per i pochi che lo ignorassero, questi “pensieri” furono trovati in mezzo al breviario di Santa Teresa d’Avila, scritti di suo pugno sopra un pezzo di carta dalla stessa usato come segnalibro.

Qualche editore, naturalmente, riprodusse i celebri versi in segnalibri a uso dei devoti, come in questa “cartuccia” pubblicata nel XIX secolo

pensieri s. teresa

Il testo originale è naturalmente in lingua spagnola e recita: «Nada te turba/Nada te espante/Todo se pasa/Dios no se muda/La paciencia todo lo alcanza/Quien a Dios tiene/Nada le falta/Solo Dios basta».

Il suo fascino sta nel fatto che è di una semplicità estrema (chi ha difficoltà a comprendere il significato?), ma al tempo stesso possiede una forza filosofica di straordinario livello.

Santa Teresa d'Avila in un'incisione dei Koppe.
Santa Teresa d’Avila in un’incisione dei Koppe.

Che la Santa spagnola possedesse delle capacità speciali – i suoi devoti diranno “soprannaturali” – è stato più volte sottolineato. E a proposito degli scritti trovati nel suo breviario, non si può non menzionare il memento mori che ella lasciò:

«Gesù, il 17 Novembre, l’ottavo di San Martino dell’anno Mille Cinquecento e Sessanta Nove, io vidi, per lo scopo che so, di aver trascorso dodici anni su Trentatrè, vissuti da Nostro Signore.Ne mancano Ventuno. È a Toledo, al Monastero delle Carmelitane, che ho avuto questa rivelazione. Io per te, tu per me, o Vita mia (XXXIII). Ne ho vissuti dodici e non per mia volontà» (la traduzione è mia)

C’è stato chi, come Pierre Pascal, ha interpretato tale memento cifrato, concludendo che al momento della rivelazione, la Santa avesse appreso la data della sua morte.

In realtà il calcolo effettuato da Pascal difetta di un anno, il che non rende meno interessante il suo studio. Riporto molto sinteticamente l’interpretazione cifrata:

La Santa nacque il 28/03/1515. Ebbe la rivelazione sulla sua morte il 17/11/1569. Nello scritto autografo, afferma – giustamente –  di aver vissuto fino ad allora, 54 anni, ovvero 33 (gli anni vissuti da Cristo) + 21 (oltre quelli di Cristo) e che gliene restavano 12. Dunque, 33+21=54 + 12=66. La Santa morì il 4/10/1582, all’età di 67 anni.

La Santa in una miniatura su pergamena del XVIII secolo.
La Santa in una miniatura su pergamena del XVIII secolo.

 

Dal punto di vista iconografico, Santa Teresa d’Avila viene rappresentata proprio nell’atto di scrivere un libro (uno dei suoi attributi principali, oltre al dardo). Com’è infatti noto scrisse diverse opere, fra cui la sua autobiografia.

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