Ok, la quotazione è giusta!

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N. 153 nuova edizione
Isonzo, N. 153, nuova edizione

Succede periodicamente di trovare su Ebay o magari presso qualche venditore santini o immaginette devozionali il cui prezzo sembra essere sproporzionato, a livelli considerati assurdi: una truffa! per usare un’espressione comune.  Ma qual è la quotazione giusta? Come si fa a capire se il santino o l’immaginetta devozionale che ci interessa sono afferti a un prezzo adeguato?

Non è facile rispondere.

Innanzitutto va detto che stiamo parlando di un mercato ancora molto giovane e, nonostante i tentativi da parte di alcuni di informare, resta ancora grande incertezza: la maggior parte dei venditori non sono esperti del settore. Fino a qualche anno fa, l’inesperienza del venditore costitiva un fatto positivo, al punto che si riusciva ad acquistare pezzi pregiati a prezzi da vero affare. Poi, con lo sviluppo del collezionismo, i venditori hanno capito che con le immaginette ci si poteva guadagnare bene. Il risultato è che oggi lo stesso santino si può trovare a 2 come 100 (si fa per dire!).

Qualcuno dirà che chi vende a 2 è onesto, chi invece vende a 100 è un truffatore. Non è sempre così… Tenete presente che, se il prezzo dele immaginette nuove lo fa l’editore al momento della pubblicazione, quando si tratta di pezzi “vecchi” o antichi il prezzo lo fa il venditore e l’acquirente. Se quest’ultimo è anche collezionista, la situazione diventa ancora più complessa, a causa del fattore “passione”.

Un esempio servirà a chiarire meglio quanto sto dicendo.  Supponete di essere collezionisti di santini della Serie Isono edita dalla Egim.  Un santino nuovo, appena stampato e pubblicato dalla casa editrice, ha un prezzo che si aggira fra i 0,10 e i 0,25 cents di euro. Ma se lo stesso santino è di una edizione più vecchia, allora la situazione cambia del tutto. Sul mercato quel santino viene offerto a un prezzo che può andare da 0,50 ai 3,00 Euro. Se poi si tratta di una rara variante, allora questo può crescere anche fino a 10, a 20 e addirittura a 100,00 Euro.

Com’è possibile che un santino moderno stampato in offset, e quindi in centinaia di migliaia di copie, venga venduto a cifre così alte? È il fenomeno del collezionismo: il numero dei collezionisti che cercano il pezzo è più alto rispetto al numero degli esemplari che si trovano in circolazione. La passione e l’ansia di appropriarsi del pezzo mancante fanno il resto.

La prima quotazione la fanno il venditore e l’acquirente/collezionista, ma non basta. Perché essa si trasformi in quotazione stabile, è necessario che quello stesso pezzo, o un’altra copia, confermino tale quotazione.

Dunque, la quotazione giusta va ricercata in ambito collezionistico. Non c’è alcuno scandalo ad acquistare un santino a un prezzo apparentemente esagerato: la cosa importante è che soddisfi i criteri collezionistici: qualità (estetica, stato di conservazione, etc.) e quantità (rarità).

Restando nell’ambito dello stesso esempio di cui sopra, tuttavia, sorge spontaneo un dubbio: un seriale in offset possiede tutti i questi requisiti?

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