Prendiamole con le pinze…

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Quanti di voi, quando osservano le immaginette della propria collezione, utilizzano una pinzetta? Credo una minima parte. In effetti, soprattutto se si tratta delle “pesanti” cromolitografie, l’uso di questo accessorio è alquanto scomodo. Non solo. In alcuni casi può rivelarsi pericoloso, in quanto c’è il rischio di graffiare, se non addirittura di bucare, i nostri delicatissimi pezzi. Ricordiamoci che sono pur  sempre fatti di carta.

Qual è il miglior tipo di pinzetta?

RisponderePinzetta numismatica a questa domanda, apparentemente banale, non è molto semplice. Ma dopo anni di collezionismo, l’esperienza mi ha portato a determinate conclusioni.

Intanto, dobbiamo tener presente che non tutte le pinzette sono uguali: ne esistono di diversi tipi, con diverse caratteristiche e, ovviamente, per utilizzi differenti. Per esempio, usare una pinzetta per numismatici per le nostre incisioni o cromolitografie, sarebbe da folli. Per chi non abbia presente la tipologia, questo tipo di pinzetta presenta nei due tratti finali uno strato di gomma (ne possiamo osservare una nella foto qui a lato).  Come potete vedere, questa pinzetta è ottima per prendere le monete, in quanto evita che possano scivolare. Non possiamo dire altrettanto per i nostri santini, che non hanno certo bisogno di aderire alla gomma, anche pepinzetta punterché a essa aderirebbero anche colori e inchiostro.

Ergo, non usate pinzette per uso numismatico.

Va precisato che sul mercato non esistono ancora pinzette appositamente create per uso filiconico. Come capita spesso, la soluzione migliore è quella di dare un’occhiata agli accessori di filatelia. Ma anche qui, va detto che non tutti i tipi di pinzette sono idonee per trattare le immaginette. È sicuramente sconsigliabile, per esempio, servirsi di una pinzetta con le estremità più o meno appuntite, come quella che vedete qui a destra.

In questo caso, per disattenzione, potremmo afferrare male il santino, inserendo le punte della pinzetta a mo’ di spada, finendo inevitabilmente per graffiare l’immagine o, nella peggiore delle ipotesi, forarla. Pertanto, se proprio volete usare questo tipo di pinzetta, accertatevi almeno che le punte siano arrotondate e, naturalmente, fate molta attenzione quando prendete il santino. Personalmente, eviterei inutili rischi e, dunque, ne sconsiglio l’utilizzo. Si obietterà che anche i francobolli sono fatti di carta e che per essi va bene. È vero, ma i francobolli hanno dimensioni piccolissime rispetto ai santini. Non ne parliamo poi se vogliamo afferrare un’incisione di grandi dimensioni, tipo quella dei Klauber, per intenderci. pinzetta punte squadrate

La soluzione migliore è quella di servirci di una pinzetta, anche questa per uso filatelico, con le estremità larghe e squadrate. Personalmente, uso una di quelle che vedete nella foto qui a sinistra. Il vantaggio evidente, è soprattutto quello di non presentare rischi che si possa  accidentalmente forare l’immaginetta.

Dove possiamo reperirla?

In un qualsiasi negozio che tratti accessori per filatelia. Basta chiedere di una pinzetta con la punta quadrata. Il prezzo è molto accessibile: stiamo parlando di un accessorio il cui costo si aggira intorno ai 6,00/10,00 Euro. Ovviamente, si può trovare facilmente anche su internet.

Come si usa?

La domanda vi farà sorridere, eppure ha un senso. Se volete osservare bene, mediante l’utilizzo della pinzetta, le vostre immaginette, di qualunque tipo, spessore e dimensioni, il modo migliore è quello di afferrare con le estremità poste al centro del pezzo. In questo modo, evitiamo che la carta si possa piegare, provocando  danni inutili.

Meglio la pinzetta o le mani?

A questo punto, come direbbe qualcuno, la domanda sorge spontanea: perché non usare le mani? Perché le nostre mani potrebbero non essere perfettamente pulite, con un grado di umidità che potrebbe favorire il deposito sulle immaginette  (soprattutto incisioni e miniature) di impronte e tracce di sporco, con effetto dannoso. Naturalmente, in mancanza di una pinzetta idonea è sempre meglio usare le nostre mani.

Ovviamente, se qualcuno ha altre idee e consigli da dare, saremo felici di apprenderli.

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  1. salvatore nicoletta

    Tovo il Tuo lavoro molto, molto bello ed interessante. Storicamente legato a quanto di più vicino alle realtà storiche del Santino. Credo opportuno che questo Tuo lavoro venga diffuso a tutti gli amici filiconiconi. Congtratu
    lazioni

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