Santa Lega Eucaristica: Padre Beccaro e la chiesa del Corpus Domini

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Foto di Padre Giuseppe Beccaro
Foto di Padre Giuseppe Beccaro

Come ben sanno i numerosi collezionisti di immaginette (e non solo) prodotte dalla celebre casa milanese, l’idea di fondare la Santa Lega Eucaristica si deve a Padre Gerardo di San Giuseppe, al secolo Giuseppe Beccaro (vedi foto a sinistra).

Fra gli scopi dell’omonima Associazione vi era quello di realizzare una chiesa maestosa, che raccogliesse tanti fedeli, in primis gli iscritti alla Santa Lega Eucaristica,  che rendessero gloria a Gesù vivente nel Sacramento.

Padre Beccaro, morto nel 1912, non riuscì a vedere la chiesa completata, che sorge a Milano al Sempione.

All’interno di detta chiesa, sulla parete di destra, in un dipinto su affresco realizzato dal pittore Eugenio Cisterna, si vede raffigurato Padre Beccaro mentre mostra il progetto della chiesa al Pontefice Leone XIII, che lo approva benedicendolo.

Ma com’è la chiesa del Corpus Domini?

Personalmente non ho avuto occasione di visitarla – e spero di farlo presto – ma a giudicare dalle immagini che si possono, ovviamente, guardare sul web dev’essere davvero molto bella.

Nel dipinto, Padre Beccaro mostra il progetto della chiesa a Leone XIII
Nel dipinto, Padre Beccaro mostra il progetto della chiesa a Leone XIII

Il Padre Carmelitano, com’è noto, prese molto a cuore il progetto e per portarlo a compimento si fece promotore di una serie di iniziative, fra cui la creazione di un periodico mensile, dal titolo “L’aurora nel secolo del Sacramento” con la pubblicazione di insegnamenti a favore della devozione e del culto eucaristico.

La facciata del Corpus Domini com'era nel progetto
La facciata del Corpus Domini com’era nel progetto

È in questo clima che si inserisce anche la nascita della Tipografia della Santa Lega Eucaristica, prima, e della Casa Editrice Santa Lega Eucaristica, a partire dagli inizi degli anni Venti del Novecento.

Le famose cromolitografie della Serie Comune e delle altre serie minori, come la 9000 per esempio; i librettini della collana  “Stille di Rugiada” e altre pubblicazioni più importanti, come l’Almanacco delle famiglie cristiane “Sorriso in Famiglia“, furono tutte iniziative parallele che si inquadrano proprio nell’ambito del progetto principale, rappresentato dalla realizzazione della Chiesa del Corpus Domini.

Come già detto, il Carmelitano non farà in tempo a vedere il progetto completato, e ancora negli anni Trenta la chiesa mancava della sua facciata.

La facciata della chiesa come appare oggi (foto tratta dal web)
La facciata della chiesa come appare oggi (foto tratta dal web)

Per vedere finalmente il monumento finito bisognerà attendere gli anni Cinquanta.

Le immagini storiche che vedete qui riprodotte sono prese da Sorriso in Famiglia, edizione per l’Anno 1932, la foto della facciata attuale è tratta dal web.

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