Ci sono cromolitografie… e cromolitografie

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La cromolitografia – letteralmente: litografia a colori – fu introdotta intorno alla metà dell’Ottocento, ma si diffuse nel mondo della produzione delle immaginette religiose soltanto negli anni 80 del secolo.

La tecnica facilitò la vita agli artisti (che non dovevano più incidere su matrici di rame o acciaio per poi colorare a mano), ai produttori (che potevano ottenere una stampa completa a colori) e agli editori che potevano vendere un prodotto esteticamente molto bello a un prezzo inferiore, grazie anche all’elevata tiratura.

Ma, come suggerisce il titolo di questo mio post, le cromolitografie non erano tutte uguali. La qualità di esse dipendeva anche dai materiali utilizzati, a cominciare dalla carta.

A questo proposito, qui di seguito ho riportato, a titolo di esempio, tre cromolitografie cartonate di fine 800, realizzate da tre importanti ditte dell’epoca: la A. & M.B. di Berlino, la Fratelli Tensi di Milano e lo stabilimento Bertarelli.

Sono tutte molto belle e curate e, naturalmente, di uguali misure: cm 6,8 x 12,5. Ma, esaminandole attentamente, la differenza fra le tre si percepisce. E le ho di proposito inserite in ordine di qualità. Ciò che appare con maggiore evidenza è la qualità della carta, a partire dallo spessore e, dunque, dal peso. La prima ha infatti un peso di 4 grammi, la seconda di 3 e l’ultima di 2.

Vi mostro ora una cromolitografia stampata dalla Santa Lega Eucaristica, l’immagine n. 12 della Serie Comune. L’immaginetta è più grande rispetto alle precedenti. Le sue misure sono di cm 7,4 x 13,4. Quasi un centimetro in più di larghezza e di lunghezza. Ci aspetteremmo anche un peso  maggiore. E invece esso è di soli 2 grammi.

Stiamo parlando di una delle case editrici italiane più importanti, che ha realizzato immaginette cromolitografiche davvero belle e interessanti. Come questa, per esempio

Non so se cliccando sull’immagine, ingrandendola, si riesce a notare la cura dei colori, oltreché la bellezza estetica. Eppure, la qualità della carta resta la medesima, e la grammatura anche, con il suo peso di soli 2 grammi.

Ma torniamo alle immaginette della A. & M. B.

Personalmente considero le cromolitografie della Albrecht & Meister di Berlino le migliori in assoluto prodotte in ambito filiconico. Non è solo un fatto di colori o di grammatura della carta, ma anche di una cura dei dettagli (questa per esempio ha anche il labbro dorato) che a mio parere non trova eguali.

Per sola completezza di informazioni, devo segnalare anche quei santini popolari sagomati, prodotti negli anni 20-30 del Novecento dalla gran parte delle case editrici dell’epoca, ovviamente imparagonabili a quelli sopra esaminati. Riporto un solo esempio, tanto per intenderci.

Il discorso, come sempre, sarebbe molto più lungo e complesso. Il presente post vuole essere, come al solito, uno spunto di riflessione sulle tematiche che riguardano la filiconia.

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