Ci vuol poco a diventar santi!

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C’era una volta un pastore di pecore che era solito pascolare sulle rive del fiume Rodano. Benezet – era il suo nome, in italiano, Benedetto – era un giovane molto intelligente e ingegnoso, tanto che notando il pericolo che rischiavano le sue pecore ogni volta che dovevano guadare il fiume, pensò che la soluzione sarebbe stata di costruirvi un ponte.

Si recò perciò dal Vescovo e gli espose il suo progetto. Il prelato gli rispose con una sonora risata che, tuttavia, non scoraggiò il ragazzo che, pazientemente, ogni giorno tornò da Sua Eccellenza, fino a quando non ottenne l’aiuto richiesto.

Iniziò dunque la costruzione del ponte, ma quando era quasi giunto alla fine, dopo sette anni, Benezet si ammalò, sfinito dalla fatica. Il suo corpo fu deposto in una cappella eretta sul ponte medesimo, che divenne subito meta di pellegrinaggio, in quanto iniziarono a diffondersi le voci di suoi miracoli. Fu canonizzato con il nome di San Benedetto di Hermillon ed è ricordato dalla Chiesa il 14 aprile.

Quello raccontato è l’episodio più significativo che la tradizione agiografica riporta con riferimento al santo pastorello.

I primi santi erano soltanto i martiri (dal greco martys, testimone)  ovvero coloro che avevano scelto di testimoniare la fede in Cristo, anche a costo della propria vita. Non a caso, in tempi ormai remoti il libro dei santi per eccellenza era il martirologio.

Oggi chi sono i santi?  Tutti quelli che tali sono proclamati dalla Chiesa. Quanti sono? Tanti. Solo questo Pontefice ne ha già proclamati più di trenta.

Cosa bisogna fare per diventare santi oggi? Non sono in grado di rispondere a questa domanda, per la mia evidente incompetenza in materia (chiedete al vostro parroco, sicuramente saprà darvi una risposta).

Certamente oggi i presupposti della santità sono cambiati, forse in positivo per noi, visto che lo stesso Papa Francesco, qualche anno fa ricordava che “i santi non sono super uomini… non sono nati perfetti… Sono uomini e donne che hanno la gioia nel cuore e la trasmettono agli altri“.

E questa è una bellissima notizia. Quanto ai ponti, da costruire o ri-costruire, ci tocca sperare nei miracoli dell’ANAS.

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  1. angela rotundo

    Osservando i 10 Comandamenti e vivendo il Vangelo ci facciamo santi ma ai nostri tempi non è facile perchè non abbiamo più rispetto di niente e di nessuno. l’articolo molto interessante

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