Cronogrammi: una moda, un gioco o altro?

pubblicato in: Bibliofilia, Simbologia | 4

Il termine cronogramma (dal greco chronos (tempo) e graphein (scrivere) sta a indicare una frase in lingua latina, nella quale alcune lettere corrispondono a cifre di numeri romani, che una volta sommati formano la data di un determinato avvenimento.

In genere, queste lettere si distinguono dalle altre presenti all’interno della frase, per il loro spessore, perché sono scritte in maiuscolo o perché di colore diverso.

Non sappiamo esattamente quando questa tecnica sia nata, tuttavia la sua maggiore diffusione si verifica a partire dagli inizi del XVII secolo, in particolar modo in Germania, Francia e Paesi Bassi.

Erano previste diverse tipologie, da quello più semplice che prevedeva la sola data, a quello più complesso, dove l’anno va calcolato, perché non è espresso in maniera evidente.

L’immagine religiosa che state osservando, raffigurante la Madonna del Buon Consiglio, di Genazzano, contiene due cronogrammi, appartenenti alla tipologia esatto-addizionato, vale a dire con le lettere numerali alte e l’anno che va calcolato.

Il primo cronogramma che risulta con evidenza è quello che troviamo sul margine inferiore dell’immagine, posizionato nel cartiglio: Mater paraDIsI aC bonI ConsILII.

La frase latina tradotta equivale a: Madre del Paradiso e del Buon Consiglio. Effettuando il calcolo, cioè addizionando i numeri, si ottiene il numero 1756.

L’altro cronogramma si trova alla base del medaglione della Madonna col Bambino: CoMenDatVr CLIens, ovvero “si raccomanda la protezione”. Il risultato ottenuto è 1756

A quali avvenimenti specifici corrispondano i due anni, in relazione alla Madonna del Buon Consiglio, al momento non so dire: occorrerebbe leggere la storia di questo Santuario. Sicuramente il riferimento è a qualche miracolo accaduto. Magari uno dei nostri lettori è in grado di dirci di quale si tratta.

Scopo di questo articolo è semplicemente quello di mostrare l’ennesima particolarità che si trova leggendo e osservando attentamente le nostre immaginette. Ma soprattutto perché in un’immagine devozionale viene utilizzata la tecnica del cronogramma. Semplicemente il suo inventore ha seguito una moda del tempo, o ha voluto giocare con il lettore/devoto?

E chi era questo lettore? Di sicuro non un devoto qualsiasi, che all’epoca non era in grado neppure di leggere in volgare, figuriamoci in latino. Per non parlare poi della capacità di interpretare un cronogramma.

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4 Responses

  1. Paolo

    Lo scioglimento dei cronogrammi è errato. Il risultato è, per entrambi, 1756.

  2. Biagio Gamba

    Ringrazio il sig. Paolo per la precisazione. Non essendo un esperto di questa tecnica avevo effettuato il calcolo in maniera “ordinaria” e non secondo la modalità specifica del cronogramma “puro”. Accolgo la segnalazione e correggo. Grazie

    • Paolo

      Grazie a Lei per tenere sempre vivo il dibattito su questi più che interessanti argomenti. Ho imparato molte cose da Lei…

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