Povero, perseguitato e calunniato… Un santo? No, Karl Marx

pubblicato in: Curiosità, Generale, Soggetti | 2

È tempo di elezioni (fra meno di un mese si vota) e i vari schieramenti politici sono in piena campagna elettorale. Non sto per  invitarvi a votare questo o quel candidato: penso che abbiate già la vostra idea – beati voi! – e non vi occorrono suggerimenti.

Sapete che anche in campagna elettorale  si usano i “santini”, solo che non raffigurano santi, ma la faccia dei politici.

Allora cosa c’entrano con la filiconia? Abbiate pazienza e continuate a leggere.

In occasione di una delle prime campagne elettorali dell’era post-fascista, la politica nostrana non risparmiò neppure l’ambito religioso. La Democrazia Cristiana, per esempio, partito di ispirazione cattolica, scelse come simbolo il famoso scudo crociato.  Scelta tutt’altro che casuale, in un Paese di abitanti (ed elettori) a prevalenza cattolici.

E se da una parte si cercava di condizionare il voto dei cattolici con slogan del tipo: “Nel segreto della cabina elettorale, Dio ti vede, Stalin no!“; dalla parte opposta, il Fronte Democratico Popolare cercò di utilizzare più o meno le stesse armi.

Il “santino” che state osservando circolava più o meno in questo periodo, ma nel 1948 (all’epoca le elezioni si tennero ad Aprile), proprio per propagandare il Fronte Democratico Popolare.

Sul recto, in primo piano, il viso di Karl Marx appare con tanto di nimbo dietro la testa, come un santo.

Nella parte inferiore, il nome è seguito da una didascalia: “Luce nelle tenebre – gigante dell’ideale – profeta del socialismo”. Non vi ricorda nulla?

Osservando il verso, notiamo la presenza di un testo, che richiama la struttura delle preghiere che si trovano dietro i tradizionali santini religiosi. Se poi leggiamo, ci accorgiamo che anche lo stile ricorda molto il linguaggio classico di alcune immaginette.

Si trovano espressioni come: “venne un uomo a indicare la strada della salvezza“;  anche, “povero tra i più poveri, perseguitato, calunniato, cacciato di paese in paese” e “uniti in una sola fede e aspirazione di giustizia“, e altre frasi simili (potete leggere l’intero testo, cliccando sull’immagine).

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2 Responses

  1. Gian Piero Pacini

    Simpaticamente interessante e indicativo di un clima cui ciascuno si attagliava secondo le proprie convinzioni.

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