San Giovanni Nepomuceno

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Incisione a bulino su carta vergellata. XVIII sec. Coll. P. Sacchi
Incisione a bulino su carta vergellata. XVIII sec. Coll. P. Sacchi

Una delle domande più frequenti che fanno a noi collezionisti di immaginette religiose, dopo quella, banalissima, di “quanti ne hai?”, è sicuramente questa: qual è il soggetto più collezionato?

Rispondere non è molto semplice, non avendo a disposizione delle statistiche basate su rilievi scientifici. Intanto bisogna chiarire che il santo più collezionato non è necessariamente  quello più popolare e venerato. Per fare un esempio: secondo un recente sondaggio, Sant’Antonio di Padova è il santo più popolare, battuto soltanto da San Pio da Pietrelcina, ma le sue immaginette non sono ricercatissime. Probabilmente, ciò è dovuto al fatto che, proprio per la sua grandissima popolarità, gli editori di ogni epoca hanno pubblicato una quantità infinita di immaginette che lo raffigurano. Così potremmo dire di San Francesco d’Assisi, della Madonna di Lourdes e di tanti altri soggetti.

Nell’ambito strettamente collezionistico, quelli più desiderati, e ahimè! più quotati, sono spesso soggetti che, pur essendo conosciuti, non hanno un enorme livello di popolarità, e forse, anche per questo, sono ricercati dai collezionisti  (com’è noto, il collezionismo segue regole molto particolari). Basti pensare alla tematica relativa ai santi poco conosciuti o con nomi strani, che trova molti stimatori fra i collezionisti filiconici.

In questo post, tratterò delle immaginette riguardanti un soggetto davvero molto interessante, non popolarissimo come alcuni, ma conosciuto in diversi paesi del mondo. Sto parlando di San Giovanni Nepomuceno.

La sua storia è molto particolare e curiosa: Giovanni era un giovane sacerdote praghese, nominato predicatore ufficiale di corte da re Venceslao, nonché confessore particolare della regina. Accadde che il re, sospettando dell’infedeltà della moglie, chiese a Giovanni di rivelargli quanto ella gli aveva riferito durante la confessione. Al suo rifiuto di violare il sacramento, Venceslao lo fece buttare nella Moldava, dove Giovanni morì annegato. L’indomani la gente vide il corpo di un uomo, avvolto da una luce splendente, che galleggiava sul fiume.

Incisione all'acquaforte su carta vergellata. Prima metà del XVIII secolo. Coll. P. Sacchi
Incisione all’acquaforte su carta vergellata. Prima metà del XVIII secolo. Coll. P. Sacchi
Stampa zincografica. Prima metà del XX sec. Coll. P. Sacchi
Stampa zincografica. Prima metà del XX sec. Coll. P. Sacchi

Il santo viene generalmente raffigurato con l’abito talare, il Crocifisso e la Palma. In alcune raffigurazioni, lo vediamo in compagnia della regina, nell’atto della Confessione (vedi immagine sopra a sinistra). Originale è sicuramente un santino, in cui lo si vede portare il dito alle labbra (immagine a sinistra), a simboleggiare il silenzio che egli rispettò al costo della sua stessa vita; in altre ancora, sull’immagine è riportata la scritta in latino tacqui, appunto “non parlai”.

San Giovanni Nepomuceno è Patrono della Boemia, canonizzato nel 1729. In una stupenda incisione (immagine a destra), più o meno di epoca coeva alla sua canonizzazione, si vede il santo sopra la città di Praga, che protegge, ma si nota anche il fiume Moldava, nel quale fu fatto affogare per ordine del re Venceslao.

Ringrazio il caro amico Pierluigi Sacchi per aver concesso la pubblicazione delle immagini, tutte appartenenti alla sua collezione privata.

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2 risposte

  1. piuerluigi sacchi

    Nella devozione popolare il santo è considerato e pregato quale protettore dei ponti. Veniva posta una statua di s.Nepomuceno. Qui a Lodi sul fiume Adda c’era una statua di s.Giovanni Nep. che alla battaglia della campagna d’Italia del generale Napoleone Bonaparte contro gli austriaci alla fine del 1700, un colpo di cannone decapito la statua.

  2. Fabrizio

    Aggiungo anche che nella Basilica -Santuario di Leuca nel Salento (prov. Lecce) si può ammirare nella navata centrale un altare con tela che riproduce il Santo praghese nelle acque della Moldava. Un po insolita la presenza di questo Santo del tutto estraneo nel culto locale introdotto sicuramente dal vescovo del tempo per una sua particolare devozione.

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