San Sebastiano patrono dei gay

postato in: Curiosità, Soggetti | 3
Un'immagine classica di San Sebastiano in una cromolitografia di fine Ottocento
Un’immagine classica di San Sebastiano in una cromolitografia di fine Ottocento

Non credo esistano immaginette o santini espressamente dedicati, né la Chiesa l’ha mai riconosciuto ufficialmente come tale. Tuttavia per gran parte degli omosessuali San Sebastiano è considerato il loro Santo Patrono.

Non sono note le ragioni precise per le quali i gay abbiano scelto proprio il martire, raffigurato legato a un albero e ucciso da numerose frecce, né troviamo alcun riferimento in tal senso nell’agiografia.

Sembra che tale scelta da parte degli omosessuali sia però abbastanza recente e forse troverebbe la sua origine in un’opera del 1910, scritta da Gabriele D’Annunzio, Il Martirio di San Sebastiano, con musiche di Claude Debussy.

A ispirare il Vate sarebbe stata Ida Rubinstein, famosa ballerina russa dell’epoca, nota anche per il suo stile androgino (forse dovuto anche a una sua presunta omosessualità). La ballerina recitò – travestendosi da uomo – la parte del Santo Martire, suscitando in molti scandalo, ma non meraviglia, considerata la paternità dell’opera, scritta peraltro in francese (titolo originale: Martyre de saint Sébastien).

L’iconografia classica presenta il santo come un giovane, quasi del tutto nudo, con tratti molto delicati, in alcuni casi efebici, che forse hanno contribuito alla sua popolarità presso le comunità gay.

Secondo qualcuno, invece, sarebbe stato lo stesso Jacopo da Varagine, celebre autore de La legenda Aurea, a far nascere l’idea. Sebastiano, giovane soldato romano, fu denunciato all’imperatore, in quanto aveva osato  difendere i due fratelli Marco e Marcellino, condannati alla decapitazione perché cristiani. Scrive il narratore che «l’imperatore lo fece venire al suo cospetto e gli disse: Tu che mi sei stato sempre caro, ed uno dei primi della mia corte, ora mi disobbedisci e disprezzi gli dei». In altre traduzioni, viene usato il termine “favorito”.

Caro o favorito che si voglia, ciò ha fatto pensare che fra Sebastiano e l’imperatore vi fosse molto di più che un semplice affetto, secondo l’idea che i favoriti dei re fossero tali anche sui letti degli stessi.

Infine, la fantasia degli artisti, soprattutto contemporanei, si è scatenata, presentando il personaggio in tale “ruolo”, in alcuni casi con un’estetica alquanto discutibile: fatevi un giro su internet e giudicate da soli!

Se avete trovato il post di vostro interesse potete esprimere la vostra opinione postando un commento o semplicemente cliccando su MiPiace posto all’inizio dell’articolo.

Copyright (©) Tutti i diritti riservati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

3 risposte

  1. Gianluca

    Beh.. esistono già 3 coppie di santi gay… quelli sicuri sono i SS. Sergio e Bacco e i SS. Poliuto e Nearco…. non sono sicuro sulle SS. Felicita e Perpetua… molti ipotizzano anche loro.

  2. Agostino

    Se gli omosessuali hanno scelto la persona di San Sebastiano quale loro Patrono, è
    una motivazione del tutto unilaterale, che non trova riscontro né nel Santo che nella
    Madre Chiesa. I Santi non si accoppiano con il peccato, specie quello di Perversione.
    Genesi 19 ecc. ecc. Dio distrusse Sodoma e Gomorra.
    Ai due commentatori, dico che hanno espresso una Blasfemia molto grave.
    Prima di commentare un Post dell’Avv. Biagio, riflettano attentamente a ciò che dicono.
    Per quanto riguarda il termine ” Caro o favorito “, detto dall’Imperatore, si riferiva
    alla semplice benevolenza di affetto e stima, di cui l’Imperatore nutriva grande
    considerazione sulle virtù di San Sebastiano.
    Le menti perverse pensano sempre al Male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code