Sterilità: dalla sedia miracolosa di Santa Maria Francesca a Papa Giovanni XXIII

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A Napoli, attigua alla chiesa a lei dedicata, sorge la casa di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe,  meta tutt’oggi di tante donne sterili che vi si recano per sottoporsi a un rituale: si siedono sulla sedia dove la Santa soleva riposare, e una suora le benedice con un antico crocifisso, mentre chiede la grazia alla Santa. In una cappella della chiesa, molti ex voto stanno a testimoniare l’efficacia del rito miracoloso.

Ma la Patrona dei Quartieri Spagnoli non è la sola a essere invocata in questi casi.

Sant’Anna è forse quella più invocata nel mondo. Ella stessa fu miracolata da Dio.

Com’è noto, Anna e Gioacchino non avevano avuto figli e Maria, la Madonna, nacque quando essi erano ormai in tarda età e avevano abbandonato le loro speranze. Un Angelo annunziò ad Anna che avrebbe concepito e partorito un bambino. Probabilmente quello stesso che anni dopo annuncerà a Maria che avrebbe partorito il Figlio di Dio.

Non a caso San Gabriele Arcangelo, per quanto sopra accennato, è molto invocato dalle donne che hanno difficoltà ad avere bambini.

Un altro santo particolarmente invocato è San Francesco di Paola. Il suo potere miracoloso di aiutare le donne ad avere un figlio si giustifica con la sua stessa biografia: egli nacque ben quindici anni dopo che i suoi genitori si furono uniti in matrimonio, grazie all’intervento di San Francesco d’Assisi (che però non troviamo nell’elenco dei santi invocati).

Analogamente al santo di Paola, San Nicola da Tolentino, nato grazie all’intervento di San Nicola di Bari. Inspiegabilmente, nei casi di sterilità è però invocato soltanto il primo.

E come non menzionare San Pasquale Baylon, che la tradizione vuole sia invocato dalle donne in generale  – “San Pasquale Baylonne protettore delle donne” – anch’egli nato da una donna, Isabella Jubera, in età avanzata, di circa cinquant’anni.

Pare che molti abbiano ricevuto la grazia di avere un bambino, dopo essersi affidati a San Giovanni XXIII. Ciò sarebbe giustificato dal particolare amore che il Papa Buono aveva per i bambini. Celebre è la frase che pronunciò la sera dell’11 ottobre 1962: “tornando a casa troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa“.

Avrete notato che sono sempre e solo le donne ad affidarsi ai santi. Ciò per una concezione puramente maschilista secondo cui, se una coppia non può avere figli, la “colpa” non può che essere della donna.

La scienza medica ha dimostrato invece che le “responsabilità” in caso di infertilità sono equamente distribuite. Secondo recenti statistiche la sterilità riguarderebbe il 40% degli uomini e un altro 40% delle donne, mentre il restante 20% sarebbe relativo a entrambi i soggetti. Diverse le cause – che ovviamente non esamineremo in questa sede – fra cui l’età dei soggetti: è noto che la donna raggiunge il periodo di fertilità massima fra i 18 e i 25 anni, dopodiché le probabilità di generare un figlio diminuiscono sempre più; allo stesso modo per gli uomini che, per inquinamento e/o stile di vita, hanno visto diminuire di parecchio la loro capacità riproduttiva.

Cercando bene, anche per gli uomini esiste la possibilità di rivolgersi a qualche santo.

Sembra che invocare San Fotino (o Potino), Primo Vescovo di Lione, abbia effetti davvero  miracolosi.  Si racconta che i lionesi affetti da impotenza erano soliti recarsi in una chiesa in cui era conservata una pietra a forma di membro eretto, nota come la “pietra di San Fotino“, e compiere un rito.

Altro santo invocato per sconfiggere l’impotenza maschile è Sant’Alipio Stlita. Si racconta che il Santo visse per 53 anni restando dritto in piedi su una colonna. Da qui il probabile riferimento al suo potere miracoloso.

Nel campo, la scienza ha raggiunto davvero grandi risultati. Le terapie moderne, nei casi più gravi,  riguardano le tecniche di inseminazione artificiale e di procreazione assistitita. E qui si entra in un altro grande tema che non ci compete affrontare in questo spazio.

La Chiesa ha dichiarato che “sono lecite tutte le tecniche che rispettano il diritto alla vita e all’integrità fisica di ogni essere umano” (Istruzione Dignitas Personae – Congregazione per la Dottrina della Fede). Ma c’è ancora chi preferisce affidarsi all’intervento soprannaturale.

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2 risposte

  1. Gian Piero Pacini

    Le case farnaceutiche rivolgeranno ai santi di cui accenni, accorati appelli per ottenere effetti opposti altrimenti…

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