Svelato il vero volto di Sant’Antonio di Padova

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S. AntonioMolti di voi avranno sicuramente appreso la notizia un paio di mesi fa: il 10 giugno scorso infatti è stato presentato a Padova il vero volto di Sant’Antonio di Padova, o se preferite, S. Antonio da Lisbona.

La ricostruzione del sacro volto è stata possibile grazie all’impiego di tecniche scientifiche, utilizzate in campo forense, che hanno consentito a un gruppo di scienziati brasiliani, del Laboratorio de Antropologia e Odontologia Forense di San Paolo, guidati dal ricercatore Cicero Moraes, di rivelare al mondo intero le reali fattezze del viso del popolarissimo santo.

Chi si aspettava di rivedere il viso magro e scarno cui l’iconografia tradizionale ci ha abituati, si è dovuto ricredere. Il Santo di Padova appare piuttosto pieno, forse gonfio, secondo gli scienziati che ritengono che Egli fosse affetto da una malattia inquietante, conosciuta dai medici con il nome di idropisia. Tale patologia ha come effetto più evidente, quello di provocare a livello sottocutaneo una gran quantità di liquido in eccesso.

Nel seguente video potete osservare la ricostruzione in 3D realizzata

VOLTO S. ANTONIO

CLICCATE SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO

A questo punto, qualche devoto potrebbe porsi la domanda: ma a chi ho rivolto le mie preghiere, chi ho venerato fino ad oggi?

La risposta è semplice e l’ha data la stessa Chiesa circa cinque secoli orsono, il 3 dicembre 1563, durante la venticinquesima e ultima sessione  del Concilio di Trento, nel Decretum de invocatione, veneratione et reliquiis sanctorum et sacris imaginibus nel quale si sottolineava a chiare lettere che il culto e la venerazione non andavano indirizzati all’oggetto, ma al soggetto rappresentato. Ciò significa che immaginette, ma anche statue, che raffigurano un santo, non sono di per sé sacre, né devono essere oggetto di venerazione. Lo è invece il prototipo che esse rappresentano.

Detto ciò, e tornando all’immagine di Sant’Antonio di Padova, il problema non si pone. I devoti continueranno a venerare il soggetto che quelle immagini rappresentano, in quelle che sono delle riproduzioni artistiche di un’idea. Sant’Antonio, come gran parte dei santi, nessuno degli artisti lo ha/aveva visto. Ma questo non è importante.

Non è importante senza dubbio per noi filiconici, in quanto noi collezioniamo l’oggetto e non il soggetto, l’immagine raffigurata e non il santo rappresentato, il contenitore e non il contenuto.

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