Attributi: quell’ascia di San Giuda Taddeo…

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Giuda TaddeoPrendo spunto da un’immaginetta, inviatami in scansione dalla carissima amica Mariolina Salvatori,  in cui è raffigurato San Giuda Taddeo, con la caratteristica fiammella sul capo, che – dal punto di vista iconografico – rappresenta l’attributo principale del santo.

Giuda Taddeo fu uno degli apostoli di Gesù  (da non confondere con l’omonimo Giuda Iscariota), fratello di Giacomo il Minore, presente dunque durante la discesa dello Spirito Santo (la Pentecoste cristiana) e quella fiammella sul suo capo ne rappresenta il segno.

Va detto che questo santo – invocato nei casi disperati – nell’ambito dell’iconografia popolare presenta numerosi attributi secondari che, come sappiamo, si aggiungono agli attributi principali, servono a meglio identificare il soggetto.

L’immagine classica di San Giuda Taddeo lo vede rappresentato con la fiammella sulla testa e il medaglione appeso al collo sul quale è raffigurato il volto di Gesù.

Gli attributi secondari sono l’alabarda (che secondo qualcuno rappresenterebbe un attributo principale), la squadra, la mappa, la borsa, la spada e l’ascia.

Quest’ultimo è forse il più insolito degli attributi e si spiega attingendo all’agiografia del Santo e alle sue varianti.

Secondo la Legenda Aurea di  Jacopo da Varazze, Giuda Taddeo fu inviato da Tommaso ad evangelizzare verso Oriente. Incontratosi con l’apostolo Simone, si recò in Persia dove i due furono costretti a combattere le idee pagane dei due maghi Zaroe e Arfaxad.

S. Giuda Taddeo

Vi risparmio i dettagli della storia, – nella quale non mancano colpi di scena, inclusi sortilegi e incantesimi vari – che potete trovare facendo una ricerca sul web, e arrivo subito all’epilogo di essa. Secondo la tradizione, i sacerdoti degli idoli si scagliano contro i due apostoli, i quali vengono così martirizzati a colpi di pietre, mazze, spade e lance. Nel caso specifico, San Giuda Taddeo viene ucciso definitivamente con un colpo di ascia sulla testa.

Per concludere, tornando all’immagine segnalatami da Mariolina (che potete osservare sopra al centro), l’ascia e la palma rappresentano i simboli del martirio.

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3 risposte

  1. Gianluca

    Grazie Biagio per questo interessantissimo articolo. San Giuda Taddeo è il mio personalissimo amico e come collezionista di santini l’ho anche eletto a mio patrono poiché è il primo ad utilizzare un’icona di Gesù per la evangelizzazione dei popoli, e molti studiosi sindonologi sono concordi nel confermare che l’icona usata era proprio la sindone ripiegata su se stessa più volte fino a mostrare solamente il volto di Gesù.

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