In una incisione del 700 l’ammonimento a evitare i contagi

Nonostante tutti gli sforzi delle autorità, politiche e sanitarie, a trovare sistemi e strumenti idonei a contenere il diffondersi dei contagi da Covid 19, tre sono le armi sicure per difendersi: lavarsi spesso, in particolare le mani; mantenere la distanza interpersonale; indossare la mascherina. Non si offendano i tanti virologi che in questi mesi ci hanno raccontato di tutto (e il contrario), ma questi tre rimedi sono gli stessi da circa cinque secoli: i primi a usare la mascherina per evitare il contagio, furono i medici veneziani intorno alla fine del XVII secolo.

Dunque, seguiamo le norme che periodicamente ogni nuovo Dpcm stabilisce, ma ricordiamoci che il metodo migliore per tenere lontano da noi il coronavirus sta nell’osservare attentamente le suddette tre regole fondamentali.

Ciò premesso, vorrei farvi osservare questa bellissima e altrettanto interessante incisione firmata dai Fratelli Klauber di Augsburg, nell’edizione in lingua latina del 1768.

Qualcuno l’avrà riconosciuta: si tratta dell’immagine n. 42 della Serie delle Litaniae Lauretanae dedicata all’invocazione Salus Infirmorum (“Salute degli Infermi”). La Vergine Maria, in preghiera, è raffigurata all’interno di un medaglione, la cui cornice è costituita da simbolici vasetti di medicinali, necessari a curare le malattie, rappresentate dai demoni.

particolare

C’è un secondo particolare che vorrei farvi notare ed è la frase che si trova stampata immediatamente sopra l’immagine della Vergine: Quis infirmatur et ego non infirmor.

La frase è tratta dalla Lettera ai Corinzi (11,29) di San Paolo, ma adattata al contesto iconografico. La traduzione letterale è Chi è malato che non lo sia anch’io, da intendersi meglio nel senso: “chi è malato non contagi anche me!”.

Nella parte inferiore dell’incisione, un malato a letto, da solo, senza nessuna assistenza (per evitare di contagiare altri?), se non quella del Crocifisso e di una boccetta di medicinale sul tavolino. Sulla destra, delle persone si lavano (per purificarsi) in una piscina (probabile il riferimento alla piscina di Hesebon).

Permettetemi di fornire un’interpretazione personale, più adatta alla situazione attuale che stiamo vivendo. Per fermare la malattia e il contagio non basta pregare, ma è necessario affidarsi alle cure dei medici, tenendosi a distanza dagli altri e, soprattutto, lavandosi per purificarsi.

Infine, per coloro che volessero conoscere il significato di questa e delle altre invocazioni della serie delle Litaniae Lauretanae incisa dai Fratelli Klauber, consiglio il mio saggio Nel segno della Vergine, edito da Formamentis di Bolzano

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