La mano poderosa di Dio

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mano poderosa In tutti i tempi e in tutte le civiltà gli uomini hanno sempre creduto che alcuni oggetti, ornamenti, pietre, fiori, cortecce d’albero, gesti, rituali, immagini particolari ecc., avessero il potere di allontanare la cattiva sorte e di garantire la fortuna,la salute, la felicità.

Ancora oggi anche nelle società tecnologicamente avanzate tali credenze sono ben lontane dall’essere sradicate. L’immagine del santino che poniamo all’attenzione dei nostri lettori e che si trova spesso su candele votive, medagliette e su etichette di flaconcini contenti olio considerato santo, riproduce una figura molto popolare nell’America latina, specialmente nel Messico, paese da sempre caratterizzato da un forte sincretismo religioso.

Per sincretismo religioso s’intende una religione “fai da te” nella quale, come in un puzzle, si scelgono le tessere preferite, le si mettono insieme a piacere e, fondendo elementi diversi, si dà origine a culti e, in molti casi, a credenze intrise e contaminate di magia ed esoterismo.

Nel Messico tre grandi sistemi di credenze sono all’origine di questo sincretismo: il cristianesimo (o meglio il cattolicesimo spagnolo del XVI secolo), le vestigia delle culture precolombiane sopravvissute attraverso le culture popolari e la cultura “yoruba”, la cui religione è legata al concetto di famiglia che supera i legami di sangue. Queste culture che arrivarono nel continente americano attraverso gli schiavi africani s’influenzarono a vicenda.

Tale excursus storico è necessario per “inquadrare” l’immagine nel contesto culturale da cui proviene. Il santino raffigura la Mano (destra) Poderosa di Dio. Le dita sono di lunghezza uniforme e su ognuno di essi, arroccato in cima, troviamo alcune delle più importanti figure della tradizione cristiana: Gesù Bambino sul pollice e, a seguire, la Vergine Maria, San Giuseppe, Sant’Anna e San Gioacchino -madre e padre di Maria – .

zoom mano

L’immagine è arricchita dalla presenza di quattro angeli che tengono in mano gli strumenti della crocifissione (croce, calice, corona di spine, lancia, spugna imbevuta di aceto, martello, chiodi). Nel simbolismo religioso ebraico-cristiano come nelle culture semitiche, la mano (Jad) è sinonimo di potere. In ebraico la radice del termine che indica la mano è la stessa che definisce la conoscenza intesa nel senso concreto: toccare, plasmare. Senza le mani, caratterizzate dal “pollice opponibile”, nulla o quasi, di ciò che l’uomo ha fatto, appreso e creato nel corso dei secoli, sarebbe stato possibile.

La mano, in generale, può assumere molteplici significati, positivi e negativi. Essa afferra e avvicina, scaglia e allontana. La magia stessa e la tradizione popolare attribuiscono, infatti, alla mano destra il bene, l’attività (magia bianca) ed alla sinistra il male e la passività (magia nera).

I Padri della Chiesa e gli antichi esegeti spiegando gli antropomorfismi biblici, nella Mano Divina videro l’azione della seconda persona della Trinità, il Figlio di Dio. San Cipriano mettendo insieme alcuni “passi” del profeta Isaia, affermò che Cristo è la Mano Destra di Dio. Il simbolo della mano comune a cristiani, ebrei e musulmani, riprodotto nell’immagine, sembra avere lo stesso significato dei tempi antichi: protezione “magica” e benedizione, come si evince dal testo dell’orazione che si trova nel verso, a volte, completo di “istruzioni per l’uso”.

All’immagine riprodotta, si deduce che vengono attribuiti poteri soprannaturali e proprietà apotropaiche (capacità cioè d’annullare le influenze negative). Riportiamo quanto segue: “Questa preghiera va recitata per quindici giorni. Otto giorni dopo averla recitata si ottiene ciò che si è richiesto per quanto sia difficile…”.

Verrebbe da aggiungere: “ Provare per credere!”.

E’ come se l’uomo di ieri come quello di oggi scegliesse il mistero per definire la verità! La Verità religiosa, se è tale, trascende se stessa ed è accolta in quanto “rivelata”…e non può essere concepita in modo frammentario.

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3 risposte

  1. Rosalba

    Non avevo mai visto questo santino.Dalla descrizione sembra più un talismano se non fosse per i soggetti raffigurati.Interessante senza dubbio questa Mano di Dio magica.E’ sempre bello leggervi

  2. Enzo Cavaricci

    Articolo interessante alla pari di quelli precedenti. Immagini di santini su candele votive mi è capitato di vederne spesso. Questo non mi pare di averlo già visto. Quel che ultimamente ha rapito la mia attenzione è stata un’immagine di papa Francesco riprodotta su un cero rosso di quelli che si mettono davanti le lapidi dei defunti. Mi sembra quanto meno precorrere i tempi con un papa vivo e non ancora santo.

  3. Antonio

    Non è la prima volta che mi capita di dire, su questo sito, che non si finisce mai di imparare. Complimenti anche per le citazioni dei padri della Chiesa, brevi, alla portata del vasto pubblico eterogeneo che legge gli articoli, ma interessanti e con ampi spunti di approfondimento.

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