Santa Corona, detta Stefania

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Cromolitografia applicata su carta impressa a punzone e fustellata.
Cromolitografia applicata su carta impressa a punzone e fustellata. Austria, seconda metà del XIX sec.

Dovessimo conoscere tutti i santi contemplati nel Martirologio e, soprattutto, la loro agiografia – per la maggior parte di loro, com’è noto,  non esiste una biografia attendibile – nella migliore delle ipotesi, finiremmo per confonderci le idee. Non soltanto perché le storie che li celebrano, spesso, sono simili, se non identiche; ma anche perché sono così numerosi che finiamo per riconoscere sempre gli stessi, cioè quelli dal nome più popolare.

Per esempio, sono sicurissimo che se chiedessi quando ricorre l’onomastico di Stefania, mi sentirei rispondere: il 26 dicembre, giorno in cui la Chiesa ricorda Santo Stefano Protomartire.

Quanti sanno, invece, dell’esistenza di una Santa Stefania?

Esiste, ma non provate a cercarla, perché arrivereste inevitabilmente al femminile di Stefano. Il nome deriva dal latino stephanium, a sua volta derivato dal greco στέφανος (stéfanos), che significa “corona”. Ora, Corona e Stefania, sono entrambi i nomi di una santa, venerata in modo particolare nei paesi oltralpe, soprattutto in Austria e nella Germania meridionale (e in qualche città italiana).

Inutile dire (e capirete subito il perché) che stiamo parlando di una santa martire. Infatti, la corona, per chi non lo ricordasse, è per eccellenza uno dei simboli cristiani del martirio (l’altro è la palma).

Scarse le notizie sulla agiografia di questo soggetto che, tradizione vuole, fosse stata martirizzata alla tenera età di 16 anni. Cosa aveva fatto di così grave per meritarsi una delle torture più terribili, ovvero essere appesa fra due alberi di palme (quali altri?), piegati per l’occasione, che immediatamente  lacerarono le carni della povera sventurata? Aveva semplicemente osato portare conforto a Vittore (San Vittore) un compagno d’armi di suo marito (Christian), mentre veniva torturato.

Cromolitografia applicata su fondo con bordi traforati a punzone
Cromolitografia applicata su fondo con bordi traforati a punzone. Austria, seconda metà XIX sec.

La Chiesa la ricorda il 14 maggio.

Una curiosità: la santa è invocata nei casi di gravi problemi economici o finanziari e per ottenere aiuto nella ricerca di tesori nascosti.

Cromolitografia su carta. Austria, fine XIX sec.
Cromolitografia su carta. Austria, fine XIX sec.

Gli attributi sono ovviamente la corona e le palme.

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3 risposte

  1. angela rotundo

    Le immaginette sono stupende, dicasi altrettanto dell’articolo anche io pensavo che derivasse da S.Stefano complimenti

  2. Stefania

    Io mi chiamo Stefania. E tantissimi anni fa, mia nonna trovò un calendario, su cui era riportato S. Stefania, il 18 settembre. Da allora io lo festeggio in quella data.

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