I canivets del Convento di Francavilla di Sicilia

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miniatureIn provincia di Messina, a metà strada irca fra il suo capoluogo e Catania, si trova Francavilla di Sicilia, un paese di circa quattromila abitanti, il quale ospita un interessante convento di Cappuccini, conservatosi dal 1570, anno della fondazione, ancora in ottimo stato.

All’interno del Convento si trova una chiesetta a una sola navata, con diverse cappelle, una delle quali presenta degli elementi molto interessanti per noi filiconici.
Si tratta della Cappella dei Ruffo, nobili di Calabria, che per espressa volontà testamentaria del Visconte Jacopo Ruffo, nel 1674, vollero che «la cappella della Madonna delle Preci s’abbia et debbia compitamente restaurare, ornare et abbellire».

Fu realizzato un bellissimo altare, al centro del quale fu posta una tela raffigurante la Madonna Odigitria, fornito di miniatura2diverse teche laterali, all’interno delle quali furono inserite varie reliquie di santi.

Ma sono le teche che si trovano nella parte inferiore dell’altare che suscitano maggiore interesse per noi cultori e collezionisti di immaginette devozionali.   In esse infatti sono esposti alcuni canivets – dovrebbero essere una decina – molto interessanti, che i monaci datano del 600, ma personalmente ritengo che la maggior parte di essi sia di qualche anno più tardi; oltre a qualche miniatura e incisione dello stesso periodo.

Dal tipo d’intaglio si comprende che si tratta di canivets di provenienza germanofona o fiamminghi, così come le incisioni, forse commissionate apositamente, ma molto più probabilmente già in possesso dei frati.

Purtroppo, la loro posizione li sottopone al rischio di conservazione. Le teche che li hanno preservati fino ad oggi non sono certo l’ambiente migliore, soprattutto per quanto riguarda i colori.
Diverso il discorso per quanto riguarda il supporto: la pergamena è un materiale molto resistente e anche la carta settecentesca.
Mi rendo conto che fanno parte degli ornamenti dell’altare, ma parlando da cultore ritengo che il posto migliore sarebbe in un ambiente diverso, meno soggetto a umidità e polveri.

Naturalmente, invito i siciliani, ma anche gli altri, a visitare il convento e la suddetta cappella.

Le immagini qui pubblicate sono tratte dal sito dei cappuccini di Francavilla di Sicilia, che potete visitare al seguente indirizzo http://www.cappuccinifrancavilla.it/index1.htm

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